mercoledì, aprile 18, 2007

 

PAPAVERI SUONI E PAPERE


“Parlare di musica è come ballare di architettura” diceva Frank Zappa. Ma per parlare di musicisti bastano parole danzanti, penso io.

E’ serata di jazz al birrificio bolognese. Organizzare concerti mi porta a vivere i locali come luoghi di applausi e pubblico pagante. Ogni martedì è il “dietro le quinte” che mi spetta, l’accensione di quel motorino d’avviamento che imbastisce il tessuto di ogni esibizione dal vivo.

Quattro strumenti prendono posto sul palco. Dapprima si sistema la batteria, piatti d’ottone che rispondono alle frustate di due bacchette magiche. Poi il pianoforte, tasti in abito scuro sottobraccio a compagne vestite di bianco. Sullo sfondo si alza in piedi un contrabbasso, corde di un violino cresciuto, mentre un trombone buca il silenzio intonando un’aria d’oltreoceano.

Eccoli! Un quartetto di purosangue del jazz che impastano suoni swinganti al ritmo di bebop.

Stasera non ho appuntamenti, non ci sono giornalisti con cui parlare e mentre penso di diventare pubblico e viaggiare con le note, si fa avanti, puntuale come l’alba di un giorno che non vorresti, il primo inconveniente.

“Pronto Lucia? Sono il fonico.”

“I ragazzi sono già qui.” Lo rassicuro.

“Io non ci sarò!” Replica lui.

Comunicare a quattro musicisti in tensione che il fonico non ci sarà è come togliere la rete di protezione a un’acrobata prima del doppio salto mortale.

Ostento sicurezza e mi avvicino al mixer con aria esperta.

“Sei tu il fonico?” domanda il pianista.

“Sì”, mento io.

Se mi trovassi davanti alla pulsantiera di un Boing 747 sarei più rilassata e con un piccolo sforzo potrei trovare il pilota automatico e anche volare.

La serata ha inizio.

“Schiarisci il suono del trombone!” suggerisce il bassista.

Guardo le lucine lampeggianti e il senso di inettitudine mi ridisegna il volto. Davanti a me una serie infinita di pulsanti, leve e pomelli disposti con un criterio che ignoro completamente. Muovo una prima leva e alzo il volume generale delle casse. Un tuono di suoni invade il pubblico che chiacchiera sereno ai tavolini. Il silenzio mi rimprovera per primo, poi segue l’occhiataccia del batterista e io vedo solo le sue bacchette alzate.

“Schiarisci il trombone!” insiste il bassista.

Seguo con lo sguardo il cavo in ingresso che unisce il microfono al mixer e circoscrivo la mia azione ai pulsanti che lo riguardano. Sono otto. Quale sarà il colore chiaro?

Gli occhi del bassista mi supplicano.

Faccio ruotare sicura il primo. Nessun effetto.

Il bassista insiste.

Il secondo pulsante è rosso. D’istinto non lo toccherei ma devo uscire dall’impasse. Lo sfioro appena e di risposta parte un fischio d’allarme che trafigge anche i pensieri.

E’ il panico.

Sono come un cieco che guida nel traffico dell’ora di punta.

Il terzo pulsante è grigio, rassicurante. Ci riprovo e rimango in apnea per cogliere anche la minima variazione. Lo ruoto in senso orario e mentre continuo a non respirare il suono del trombone comincia a uscire dal tunnel che lo aveva intubato. Eccolo il colore chiaro, penso. Il bassista sorride. Ascolto quella melodia che ha riacquistato smalto e quei toni alti che mancavano.

La tensione si stempera, riprendo a respirare.

“Seppellitemi insieme all’ultimo artista, perché inutile sarebbe la mia vita senza di loro”, scrissi un giorno, ma mi sa che se continua così, saranno costretti a seppellirmi prima.

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Comments:
ciao ! birra e buona musica..mmmmm..mi viene l'acquolina..anche perchè sono entrambe cose che adoro alla follia...

hei sono tra i primi stavolta!

il commento domani dopo averlo riletto e riletto e riletto e riletto. buona serata! vado a farmi rapire dai miei impegni


P.s.te la sei cavata bene alla fine .. ti do un consiglio per la prossima volta che rimani senza fonico^.^ i mixer funzionano grossomodo tutti così: per ogni canale microfonico in ingresso trovi i seguenti potenziometri o tasti (dall'alto verso il basso)
1) gain( o "volume di ingresso")
1a) tasto pad (+ o - 20 decibel)
2)alte frequenze
2a)medioalte
3)medie o selettore di frequenza(in caso di 2a)
4)basse
da 5 in poi dello stesso colore ) uscite monitor(spie sul palco)
poi potenziometro degli effetti(se ci sono)e quello del bilanciamento poi hai il fader(cursore su e giù) che chiamiamolo "volume di uscita del canale"

oppure mi chiami che vengo a fartelo io..^.^
 
Splendido! :-D
Mi ricorda qualcuno, di cui però non rammento il nome, che diceva qualcosa del tipo: l'importante non è essere sicuri e avere il controllo di tutto, quando si guida qualcuno, ma è saperlo far credere agli altri B-)

Ahm... Se qualche anima si ricorda il nome può fare qualche correzione O:-)

:-*
 
Anch'io ho lavorato "dietro le quinte" organizzando ... diciamo eventi. In effetti mi è capitato di "dovermi arrangiare". Ma credo mai fino al punto di inventarmi fonico o qualcosa di altrettanto sconosciuto per me. Complimenti. Soprattutto mi sono divertito "sentendo" la tua disperazione, il panico che anc'io tante volte ho provato.
 
Oddio quanto ho riso! Ma davvero hai avuto il coraggio di improvvisarti "fonico"? E a quanto pare non ti è andata così male...
Anch'io in questo periodo ho a che fare in continuazione con fonici, musica, spettacoli, agenzie di produzione e tutto un mondo che non conoscevo e che scopro bello e vicino a me. Sarà l'ennesima "coincidenza"?
Ti abbraccio forte e adesso propongo alla postina di vederci domani così finalmente avrò il malloppo!
 
Sai come dicono nei film, quando c'è una bomba pronta ad esplodere e non si sa come fermare il timer che inesorbaile si avvicina allo zero?
"Taglia il filo rosso, il rosso!!!!!!!!!!!!!!"

Ecco, il tuo racconto mi ha più o meno ricordato una situazione di questo tipo! :-)

Cmq complimenti, te la sei cavata alla grande!
 
BUUUUMMMMM!!!
Ho tagliato il filo rosso!
Rossi papaveri all'aria, petali che piovono, papere che starnazzano a tutto spiano, piume ovunque che danzano lievi, suoni di sirene impazzite che si accavallano...

...Domani ripasso!
e sarò seria!!!
Questa è la buonanotte di una trombetta, bacini baciotti baciucchietti.... =____=
 
@ panzabiker
Caspita, la mia prima lezione! Grazie.
Prometti però di non interrogarmi, devo prima ripassare.
;-)
buonanotte
a domani


@ n_l
Credo di averla già sentita. Chi l'avrà mai detta? Un condottiero? Un grande statista? Totò?
Speriamo che qualche "buon anima" ci aiuti davvero.
:-)


@ arzyncampo
la "disperazione" mi aiuta a essere più concentrata. Ti sembrerà strano, ma sono più lucida durante le tensioni che a mare calmo.
Chissà perché!?
a presto


@ Daniela
stavo leggendo il tuo commento con la postina dall'altra parte del cavo. L'ennesima coincidenza anche questa. Come quella dei fonici.
Ma cosa ci fai con musica, spettacoli e agenzie di produzione?
Ti abbraccio anch'io.
:-)
 
@ padda
Forse, nel caso del film, non avrei ascoltato il suggerimento e sarei saltata in aria tagliando il filo nero. O forse no.
Grazie e benvenuto
:-)


@ dandapit
buonanotte buonanotte
a domani stellina
 
Sto organizzando uno spettacolo di cui sono coautrice, in collaborazione col mio adorato Max. Sul mio blog ce ne sono varie tracce. Se il progetto, come spero, andrà in porto, e se magari troveremo anche una piazza a Bologna, non dubito di averti come spettatrice!
La postina dall'altra parte del cavo? Che bello, che bello, che bello! E' tutto così misticamente bello!
Un abbraccio forte forte.
 
fantastico lucia! mi hai fatto fare il primo sorriso della giornata! grazie!
e francamente direi che te la sei cavata benissimo.
 
Bellissimo questo post!!!!! :-D
Quante emozioni...

Le metto in fila, ci penso e torno con i pasticcini. ;-)

Un abbbraccio confuso :-)
 
Sulle punte sono giunta al richiamo della tromba...
Con grand jetè e pirouette ho danzato al tono schiarito del trombone, inchinandomi galante al tocco sapiente del fonico eccellente!
Applausi agli artisti!
La vita cos'è, senz'arte?
 
Sto ancora ridendo, perchè mi sembra di vederti, con l'espressione sicura di chi sa benissimo quel che sta facendo! ;D
E comunque, come diceva la mia nonna, la necessità aguzza l'ingegno...
Brava Lucia, dovesse andare in tilt la carriera da scrittrice, grazie anche alle preziose lezioni di Panzabiker, hai sicuramente un futuro come fonico!
Se vuoi, posso farti da spalla... ;)
Bacione
fadiesis
 
@ Daniela
Io spettatrice? Sarebbe un evento. E in attesa di vederti a Bologna spulcio il tuo blog.
a presto cara, ho cantato all'universo e lui risponde.
:-)


@ Henry
il primo sorriso della giornata? Che onore! Come vedi, a volte, la tristezza va' via.
;-)
un abbraccio
 
hai scritto proprio un bel post.
forse anche nella vita l'importante è non aver paura a occuparci di cose che non conosciamo bene.magari anche li bisogna schiacciare un pò di tasti sbagliati prima di azzeccare quello giusto.magari.
ogni tanto sbaglio tasti per il gusto di sbagliare.ogni tanto mi improvviso macellaio/panettiere/gigolò/contadino/muratore pur non conoscendo niente della loro arte e mestiere. già. non riscuoto però molto successo nei miei clienti.
utente anonimo della chat.
 
Ho riso di gusto per il tuo post ed ho apprezzato molto il tuo spirito intraprendente, nonchè la tua abilità nel proporti, nascondendo l'ansia che ti assale in questi casi.
Hai sicuramente fegato da vendere ed una alta considerazione di te stessa perchè sai di non poter deludere.
Due caratteristiche vincenti nella vita, almeno professionale.
La sana follia che dimostri di avere è - secondo me - il contagio più grosso che trasmetti ad una persona che ti è vicina, caratteristica difficile da dimenticare ...
Babi.
 
@ Alberto
Pasticcini? Che siano macrobiotici però...
;-)
un abbraccio acquolinainbocca

@ ballerina di jazz
la vita senz'arte?
Brutta, semplicemente brutta.
Anche mia nonna, che era analfabeta, un giorno scrisse una poesia.
Ti guardo roteare leggera e ti saluto con la mano.
a presto


@ Fadiesis
di una spalla avrò sempre bisogno. A volte per piangere, a volte per ridere. Quasi sempre per condividere questa vita, che come dice qualcuno "è l'unica che abbiamo", per ora ;-)


@ utente anonimo della chat
sbagliare i tasti per il "gusto di sbagliare" forse non è il modo migliore per affrontare ciò che ci spaventa e non conosciamo. Forse è solo una perdita di tempo. Forse vale la pena provare e riprovare finché non troviamo il tasto giusto. Forse.
"...meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani..."
 
@ babi
grazie cara, caspita che dichiarazione!
Arrossisco e scappo sotto il tavolo. Lo sai che mi imbarazzano certe parole.
Ti mando un bacione grosso grosso, di quelli con lo "schiocco", come dicevo da bambina.
 
Che bei commenti!!!
Quello di Babi è stupendo!

E bellissima la tua metafora:
"...meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani..."
Che poi...è esattamente ciò che hai fatto tu davanti al mixer e, restando in tema di acrobati, metafore, e tue stesse parole:
in questo caso hai finto d'essere la rete di protezione per gli acrobati in procinto del loro salto mortale!
;o))
Dopo aver scherzato con bombe e petali di papavero in aria, papere del bel titolo, e tromba della bella immagine a questo post (come mi piacerebbe essere quella ragazza sorridente con la tromba, che aspetta il passaggio per andare a suonare con la sua band!...piccolo sogno...), posso anche aggiungere che è un'altra delle tue opere fatate!
Ricco di musica, gioco e poesia!

Un saluto ai tasti in smoking e alle dame in bianco!
smack smack!
 
ciao!come procede la giornata? mi è venuta in mente una volta che mi sono travestito da frate per fare entrare gratis dei miei amici ad un concerto. ci siamo presentati all'ingresso comitive e ho detto che eravamo di una parrocchia che sapevo già essere entrata.dopo i soliti convenevoli su eventuali disguidi,"sono già entrati tutti" ,"ma come? eravamo andati a cercare un bagno.va bè chiamiamo il don.corbezzoli! ce l'ha spento!perdincibaccolina!come facciamo?" e dopo mezzora di"perdindirindina"e falsi tentativi al cellulare per contattare il nostro amatissimo reverendo don felice trapasso con gli occhi come quelli del gatto di shreck gli ho chiesto:" suvvia! mica penserà che sto mentendo ?" e abbassando lo sguardo perchè non sapeva come comportarsi ci ha fatto passare..
decisamente questa è l'unica vita che mi concederanno.. devo scappareciaoooo!
 
@ dandapit
la metafora non è mia, bensì di Renato Zero, ma lui non si arrabbia mai quando prendo in prestito le sue parole. Come vedi, gliele restituisco sempre.
Mi dà allegria vederti da queste parti. Verrà il tempo per stare insieme. Verrà l'estate e faremo volare gli aquiloni.
un bacio grosso grosso
:-)
Ps
Lessi altre parole...


@ panzabiker
ciao,
travestito da frate???
Questa è bella davvero! Ecco perché ti concederanno solo una vita.
Scherza coi "fanti" ma lascia stare i santi.
Ma,io mi sono sempre chiesta una cosa: tutti sti "fanti" dove sono?
;-)
 
Mi auguro che quanto meno il fonico sia stato debitamente fustigato ;-)
Post bellissimo, soprattutto i tempi della narrazione... eccezionale!
Ciao D
P.S.
per parlare di musicisti vanno bene le parole danzanti, ma per i musicisti jazz occorrono parole di fragole al caffé ;-)
 
l'idea del frate l'avevo presa da mio padre che, da giovane, per vedere la proclamazione di un papa(non chiedermi quale) aveva preso involontariamente in prestito un vestito dal monsignore del nostro paese per avere un posto in prima fila.dubito che concederanno una seconda possibilità anche a lui.. non conosco la frase che hai detto sui santi e fanti. l'unica cosa che so è che chi non sa ridere di se stesso, "a l'è un piogg" e i preti non lo sanno fare(c'entra qualcosa? boh!) sono esausto e in ritardo dai miei giovanotti. ti saluto!! buon week end

p.s. grazie per il caffè. ricambierò con una birra^.^
 
Ho il libroooooooooooooooo!
La postina l'ho già ringraziata, ora ringrazio di cuore te, per le belle parole, quelle a penna che ho già letto, quelle stampate che leggerò...
Un abbraccio.

D.


P.S. Stanotte ho sognato te e Dandapit. C'era una bicicletta di mezzo. E lei stasera è venuta a riunione in bici. Tu guidavi l'auto a una velocità spropositata. Poi c'era di mezzo la Casa Editrice dove ho lavorato un anno fa, e un cane al guinzaglio che tu portavi a spasso. Mi tornano frammenti ma mi sfugge il tutto. Però la tua presenza era rasserenante e magica. :-)
 
Sto cercando affannosamente i pasticcini macrobiotici che possano piacerti, intanto...
...POST SCRIPTUM --> (cioè: "ho scritto un nuovo post") :-D

Un abbraccio goloso :-)
 
@ panzabiker
come si può prendere "involontariamente" in prestito un abito dal monsignore? hahahahahaha
Già immagino la scena. :-)
Certo che tuo padre è proprio un bel tipo, eh?
Ciao, buona giornata.

@ Daniela
Io stanotte, invece, ho sognato Prodi. Stavamo in macchina anche noi, seduti dietro con tanto di autista silenzioso al comando.
Mi parlava di nuove strategie politiche e io pensavo: perché non ci fermiamo a bere un caffé?
Un bacione carissima e grazie.

@ Alberto
in assenza dei particcini mi accontenterò di un caffé d'orzo.
Con malto di riso, s'intende.
;-)
Abbracci senzazucchero
 
La cosa buffa è...
(io lo sapevo che trovavo la news del libro! Sono passata apposta!!!)
La cosa buffa è...che io ero in piedi a cavalcioni della bici, parlando ferma con Dani di ristoranti macrobiotici a Roma, e lei improvvisamente mi fa:
"Oh! Un sogno... Aspetta, aspetta...stanotte vi ho sognato..."
Sospensione...occhi che cercano immagini da comporre, e poi:
"...Non ricordo, c'eri tu, Lucia... Va bene, dicevamo?"
(pensa che Dani non sa nulla della corsa in bicicletta con E.T.!!)

Un bacio e una carezza musicante...
(musicante vocativo o aggettivo???)
 
Devo dire che ogni volta che leggo i tuoi post, ti invidio, stai veramente stare al mondo, come si dice da queste parti!!!
I tuoi interessi sono tanti e diversi, ammiro le persone così, perchè, anche io, nel mio piccolo, sono così, o almeno ci provo.
In questi giorni ho ripreso a suonare la chitarra con amici dopo 12 anni di inattività, sono come un bimbo che ritrova un giocattolo a lungo perduto, sensazione bellissima!!!!
La vita non è mai avara di sorprese, pensavo che mai più avrei sfiorato il legno di una tastiera di legno in cerca di note perse nei ricordi, Stupendo!!!
 
Ops, dall'emozione ho scritto legno due volte.......
 
@ Diego
il fonico sarà "fustigato" nei prossimi giorni...
:-)
baci e a presto


@ Dandapit
Passeggiando in bicicletta accanto a te...
le "coincidenze" non finiscono mai.
Bacioni dalla riva di una spiaggia un pò ingrigita.


@ Polix
"la vita non è mai amara di sorprese": verissimo.
E ci supera in fantasia.
E' lei che governa, lasciamole condurre il gioco. Come abile condottiero ci porterà là dove non saremmo mai approdati.
Grazie
A presto
 
Cara Lucia,
mentre cerco un angolo di tempo e spazio per leggere finalmente il tuo libro che mi sta piacendo (ma non aggiungo altro per ora, fino alla fine) ti scopro alle prese con un mixer e mi rendo conto che, anche quando organizzavo concerti, non ho mai avuto particolare familiarità con questi arnesi. Il fonico era il vero incubo, assieme alla fobia dei gruppi: sostenevano che i suoni venivano settati sulla base del primo gruppo e che per gli altri non c'era mai abbastanza tempo. Per fortuna il fonico non mi ha mai dato buca, non lo so cosa avrei potuto combinare. Forse sarei andato a prenderlo in capo al mondo e lo avrei trascinato con la forza sul mixer.

Il racconto è bello, si avverte la tensione e si tira un sospiro di sollievo al terzo tentativo andato a buon fine.

Buona musica a te.
assu
 
Un abbraccio musicale, domenicale, amicale, rimale... :-)

P.S. So che ti dono debitore di un commento, abbi fede. ;-)
 
ciao .. sono sottotonissimo oggi... ieri sera cena con un centinaio di persone..sono esaustissimo...ma è andata bene.. è finita per abbandono come le solite(cioè che la gente era talmente piena di cibo e vino che non ce la faceva a continuare). poi mi diverto a vedere la gente ubriaca che cerca di darsi comunque un contegno o far finta di essere perfettamente sobria mentre invece non sta in piedi.. come stai? efgggeyyyyyyyyyyyyy(scusa mi è caduta un attimo la testa sulla tastiera)vado a fare un sonnellino che poi devo andare a smontare uno spettacolo..però prima di abbandonarmi tra le braccia di morfea(la cugina di morfeo.. preferisco^.^) volevo farti un salutino. buona domenica .. non ti abbraccio primo perchè puzzo e poi perchè potrei addormentarmi all'istante......ciao ciao
 
oggetti smarriti


non chiedere
alla mia ombra dove sono,
ci siamo persi di vista
così, senza una scusa plausibile
senza un motivo
sai,
come finisce un amore
o si ritrae anche il mare
inizia a piovere
si smette di piangere
poi,
non rimane che guardare
vedere di vivere,
ripassare
 
ad uno di quei corsi professionali che ogni tanto ci fanno per mandare polvere sugli occhi della persone, (tipo fare finta che siamo molto molto professionali e preparati), uno dei giochini consisteva nel simulare una situazione lavorativa alla quale non eri preparata e la soluzione la dovevi trovare tu insieme ad altre 4 persone, è venuto fuori che prima di tutto era meglio armarsi di un'incredibile faccia tosta, perchè se tu per prima ci avresti creduto, propbabilmente anche gli altri sarebbero stati influenzati dalla tua ostentazione!!!
 
Avevo scritto poco tempo fa un post simile, sul tema del sound check. Se un musicista è abbastanza esigente o abbastanza rompiballe, il fonico deve avere un'intrinseca vocazione al martirio. Quando facevamo i suoni noi, era una raffica di insulti e occhiatacce. Però alla fine del concerto si riusciva tutti a ridere.
Il mixer non è solo un freddo distributore di traffico sonoro, ma un'autentica tavolozza di suoni da accostare amorevolmente. Nel suo momento migliore si diceva che Syd Barrett usasse i potenziometri del mixer come i pennelli di un pittore, in modo da far sembrare il brano sempre vivo ed in continuo movimento.
Visto il coraggio che hai avuto mettendoti alla consolle (ma penso che tu ti sia avvicinata col sorriso, come se stessi per provare un bel giocattolone) magari un giorno diventerai una brava mixerista anche tu.
 
@ Assu
E' così. Il settaggio dei suoni, l'incubo di ogni concerto.
Cara, quante esperienze comuni. L'ennesima coincidenza da blog. ;-)
Buona musica anche a te...


@ Alberto
un abbraccio iniziosettimana


@ panzabiker
"la gente ubriaca che cerca di darsi un contengo" mi ricorda un'amica tedesca. Beveva così tanto da star male. Poi, con aria distratta, biascicava un "sono un pò stanca" e si faceva accompagnare a casa dal "buono" della compagnia. Alla fine l'ha sposato.
:-)
Buona settimana
PS njfnfgnkfljngòjkjfdlllllllll
 
@ poeta anonimo
perdersi l'ombra è davvero come finire un amore. Oggi è tornato il sole. Mi stampo queste parole e vado ai giardini a "guardare", in attesa di vivere e "ripassare".
Grazie. Grazie. Grazie.


@ Zefirina
mio nonno diceva sempre che la faccia tosta è una miniera d'oro. Preziosa e fonte di ricchezza.
Ma forse, nel mio caso, si tratta di incoscienza.
;-)


@ Pier
Non ho vocazione per diventare una brava mixerista, ma se la consolle è una tavolozza di suoni da accostare, allora preparo il pennello per la prossima serata.
un bacione
a presto
 
hai capito la furbina tedesca? ci proverò anch'io ma di solito quando bevo troppo mi lasciano nel primo fosso che trovano..buona serata,settimana, notte e un abbraccio che ho fatto la doccia!^.^

P.s. si comunque il fonico è un incompreso,perchè tu passi le ore a fare i check e dare il meglio di te,soprattutto con quelli meno capaci di suonare spennellando sul mixer tutta la poesia e la pazienza di cui sei capace ,solo che spesso capita che durante le prove sembri che canti un timido frank sinatra e appena inizia il concerto ti ritrovi sul palco Marylin Manson,e comincia il solito balletto"omino del migser, scuscia, num me sento nella spia.. che famo?" e la poesia lascia lo spazio alle imprecazioni e a pensieri quasi satanici di sevizie e torture
 
Anche io ho fatto il fonico improvvisato. Non una sera sola ma per quasi due anni. Per fortuna non ho rovinato nessun concerto ma un discreto numero di trasmissioni dell'emittente locale per cui lavoro ancora.
Non so perchè abbiano scelto proprio me per quel compito. Forse perchè tutti gli altri avevano già detto di no.
All'inizio mi piaceva, poi è diventato un inferno. Anche perchè non ci capisco niente, non è proprio il mestiere mio.
L'ultimo anno ho fatto un'intera stagione di trasmissioni in teatro e dovevo sonorizzare la sala e registrare il sonoro. Ho sempre odiato i radiomicrofoni, traditori, succhiabatterie e imprevedibili.
Ho costretto i conduttori ad andare in giro per il teatro con un cavo audio lunghissimo attacato ai pantaloni come una coda.
Mi hanno odiato e mi odiano ancora. Ho litigato con il sosia-imitatore di Renato Zero che mi costringeva ad alzare tanto il volume fino a spappolarlo.
Ho mandato minuti interi di silenzio in onda.
Poi un giorno ho detto basta e devo essere stato convincente perchè mi hanno sostituito subito con un altro tutto contento di prendere il posto mio.
Ho ricominciato a fare il cameraman che ci si diverte di più e lo faccio meglio.
Per assurdo puoi mandare in onda qualsiasi porcata di immagine e nessuno ti dice niente, ma se poco poco l'audio non va tutti se ne accorgono e si sentono in diritto di mettere bocca.
Nei momenti di stress ho anche fatto un sogno curioso: i livelli del mixer erano al contrario. I led si illuminavano dall'altro verso il basso e non capivo più come regolarmi.
 
Pciù!
(bacino di passaggio)

Un abbraccio debitore :-)
 
@ panzabiker
"il fonico", incompreso per natura, genio per dedizione.
Stasera ci sarà un altro concerto, ma questi sono ragazzi che "vanno in acustico", come dicono loro. Forse potrò essere solo spettatore.
Buona settimana anche a te.
PS il tuo abbraccio mi ha lasciato il profumo del bagnoschiuma.
;-)

@ k
col sosia-imitatore di Renato Zero ci avrei ligato anch'io. Mica si possono ricalcare certi fenomeni.
Ed ora sei cameraman? Ma con Pupi Avati ci hai più "provato"?


@ Alberto
un abbraccio interessipassivi
 
cacchio stasera verso mezzanotte sarò a bologna..e sarà una delle pochissime volte che ci passerò(al momento) a sapere l'indirizzo del birrificio venivo a trovarti. buon ascolto allora e buona serata!!purtroppo i miei impegni mi rubano alla tua compagnia ciao ciao
 
Mi perdoni un O.T.?
Ti ho "quasi nominata" per una cosa...(colpa di Diego).
 
Eheh mi viene da ghignare anche se so che non è proprio carino ridere delle piccole disgrazie altrui :) Chissà quante gaffes ho fatto io, ih! Se ci penso mi metto a ridere come un demente :) Evviva il jazz. Un abbraccio Ady
 
dai te la sei cavata bene!io avrei decisamente schiacciato a caso!e avrei provocato sicuramente un colossale disastro!
 
@ panzabiker
verso mezzanotte? All'ora delle streghe?
Io a mezzanotte ero alle prese con l'ispettore SIAE. Controllo dei permessi, lettura del programma musicale e chiacchiere. Un tizio simpatico con figlia che sogna di diventare giornalista.
Il birrificio era gremito di gente. Sono entrate due ragazze con un cane, ma nessuno col gatto.
Che hai fatto di bello nella "città della perdizione", come dice mia madre?

@ ASSu
Accetto il tuo invito. Come posso postare da te? Preparo gli incipit.

@ Adynaton
Lascia pure le tue risate. Meglio imparare a non prendersi mai troppo sul serio.
un abbraccio

@ galadriel
a volte il "caso" ci riserva sorprese inaspettate. Lui sì che non ci abbandona mai.
;-)
 
Dove sei finita Lucia?
 
Le parole continuano a non arrivare, ma il magnetismo del tuo post (e della tua sensibilità - ndr) continua a calamitarmi qui...

...Peccato che il magnete della bussola indichi una direzione che non c'è! :-/

Un abbraccio quintopuntocardinale :-)
 
alla fine non mi sono fermato perchè non sapevo dove..sono passato e basta . meno distrattamente del solito però..poi a mezzanotte la mia micia già dorme..è vecchietta.. si sveglia quando torno,come ora,mi fa due coccole e poi si riaddormenta, a volte in braccio(una volta russava per davvero)e a volte, come stasera, sulle scartoffie di cui è piena la mia scrivania con le zampe distese verso di me.vedessi come è tenera..le voglio un gran bene. cmq capiterà ancora che passerò da quelle parti(dopo giugno quando finisco di tenere i corsi).. così sarò libero anche il martedì e mi sdebito del caffè..buona notte un abbraccio lungo lungo, vado a rimettere la micia sulla sua sedia. ciao ciao
 
@ Morgan
Ciao,
sono in ritiro spirituale. Il pensiero mi tiene compagnia. Cerco un centro di gravità permanente, ma credo che già qualcuno ci avesse provato prima di me.
;-)
a presto

@ Alberto
Ancora tu? E ancora senza parole?
E' in arrivo il nuovo post. Forse andrà meglio.
un abbraccio lasperanzaèl'ultimaamorire

@ Panzabiker
se transiti da queste parti, accanto al cesto della frutta, vicino alla patente di Gloria, c'è un "buongiorno" tutto per te.
Un abbraccio e due coccole alla gatta.
PS frrrrrrrrrrr
 
uh che bello!! un enigma da risolvere. vado a riposarmi un oretta che oggi sono proprio al devasto e intanto ci penso.. prima ti do il buon pomeriggio e ti mando qualche fusa che sta facendo la mia micia. buon proseguimento!!njjoooooippppppppppp.oops! meglio che vada ciao ciao
 
P.P.S..peccato che martedì mi perdo il tributo a Mclean ^.^ciao!
 
@ panzabiker
il tributo a Mclean?
Ottima indagine ki, vedo che te la cavi con google. ;-)
L'enigma da risolvere?
E' la citazione tratta da un film.
buona serata
 
ho fatto un pò l'impiccione spero non te la sia presa..non ti preoccupare che non mi presento senza essere invitato^.^..."l'enigma" mi aveva messo curiosità..come al solito non avevo capito...che film era?un abbraccio forte dopo essermi arrossato le guance di schiaffi. buona serata a te!!!
 
@ panzabiker
il film è "il piccolo diavolo" con Benigni.
:-)
BUONA SERATA

PS Puoi smettere di schiaffeggiarti, a meno che tu non sia il responsabile della connessione, che oggi fa capricci.
;-)
 
graffie pevchè ovmai mi è vimasto un dente solo..^.^
 
@ panzabiker

pvego, pvego.
:-) :-) :-)
 
(O.T.: scusami, sono stata fuori. Mandami pure i tuoi incipit via mail e li posto).
Poi torno per il tuo nuovo post.
 
Il mixer non è il tuo forte ma lo sono di certo le parole....era da tanto che non passavo da te ma il mare ci accomuna sempre...un abbraccio ...Gaetano
 
Ciao Gaetano
ci accomuna il mare? Anche tu del paese del vento?
 
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