giovedì, settembre 07, 2006

 

A Bologna non c’è il mare!

Sembrerebbe una mattina come le altre. Qualcuno nel palazzo di fianco sta suonando il piano e le sue note si impigliano nel sottofondo informe del traffico mattutino. Dalla finestra entra il pianto di un bambino, una radio trasmette l’intervista di un esperto in economia e sento la voce della mia vicina che è tornata dal festival di Venezia. Parla piano e racconta di divi e divine. Il passo sostenuto dei passanti riecheggia sotto il portico e i motorini sfrecciano in entrambe le direzioni nonostante il divieto. Negli anni Ottanta vivevo in riviera e settembre era il mese della meraviglia e dell’attesa. Dalla finestra entrava il pianto di un bambino, la radio trasmetteva interviste a De Gregori e ai fratelli Righeira, i vicini urlavano da una parte all’altra della strada la fine di un’estate lavorativa e gli ultimi turisti camminavano lentamente verso est. Io, un po’ secchiona e un po’ romantica sistemavo i nuovi quaderni, penne e gomme profumate, nel solito astuccio con gli amanti di Kim nudi (ricordate la serie L’amore è?) e ripensavo a quei sorrisi conosciuti sulla spiaggia e spariti lungo la scia di un’autostrada intasata. Oggi sistemo blocnotes e detesto le gomme profumate. Non ho più il mio astuccio con gli amanti nudi e non ricordo quei sorrisi conosciuti sulla spiaggia, ma camminerei felice verso est, come l’ultimo dei turisti, se fossi sicura di trovarci il mare. Ma da qui verso est troverei solo le due torri, un portico con i tavolini all’aperto e più giù la piazza.


Comments:
Basterebbe radere al suolo la Bolognina e percorrendo via indipendenza si otterrebbe l'effetto ramblas
 
Guarda io dei Righeira ho dei ricordi ATROCI!

http://videoinutili.splinder.com/post/9060068
 
Max, secondo te erano davvero fratelli?
 
Posso andare ciontrocorrente? le città di mare d'inverno sono così tristi, e d'estate poi caotiche, piene di maragli e casino.

preferisco Bologna così com'è, certo se fosse un po' meno umida...
 
Le città di mare vivono di eccessi, è vero, ma prova a pensare a una mattina d'autunno, i turisti se ne sono andati e la spiaggia si mostra soleggiata, ancora calda e deserta. Puoi camminare a piedi nudi. Puoi raggiungere la riva con i pantaloni arrotolati. Eppure anch'io preferisco Bologna.
 
Il mare d'inverno effettivamente è bello, romantico, nostalgico: non c'è nessuno, magari una giornata un po' ventosa, le onde, solitudine...

Ma credo che sia bello una volta ogni tanto.
La routine della quotidianietà si sa, uccide la poesia
 
"La routine della quotidianietà si sa, uccide la poesia"

Caro Halo, Neruda, secondo me, sapeva essere poeta ogni giorno.
 
Ma questa è la differenza tra un artista e noi poveri comuni mortali.

L'artista è in grado di saper dare forma espressiva ad uno stato di grazia creativo, ed è in grado di generarlo anche laddove non ci sarebbe motivo di ispirazione.

Noi altri al massimo possiamo percepire qualcosa, capire di essere sull'onda di un momento d'estasi, ma inesorabilmente ci sfugge via prima di poterlo afferrare.
 
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