lunedì, giugno 11, 2007

 

FRANCESCO!



A Bologna non c’è il mare, lo sanno tutti. Tuttavia si sente lo scorrere dell’acqua dei fiumi padani che l’attraversano. Canali celati da un’architettura ruffiana, che trasportano bottiglie senza messaggi nell’umida oscurità di antichi sotterranei.

E’ una banale domenica cittadina ai giardini. Un prato di corpi al sole consola la voglia di spiaggia. Costumi, creme abbronzanti e strilli di bambini completano l’artificio e noi, vittime coscienti di un inganno, ci sentiamo in riviera.

Sul terreno erboso, che restituisce pigro l’umidità dei giorni passati, rotola un pallone americano. Una cane rincorre un frisbee fluorescente e una piccola donna porta a spasso una nuvola zuccherata che sa di sagra di paese e feste in piazza.

Sdraiata sull’erba ascolto distratta la goliardia di un gruppo di amici. “Quanto si mantiene l’insalata in frigo” e “quanti anni vivono i cammelli” sono solo l’inizio di uno scambio di battute che mi fa sorridere clandestina mentre nei miei occhi chiusi si stempera il verde di uno sguardo che non rivedrò più.

La bonaccia regna sul pomeriggio felsineo. I vecchi sbuffano l’aria fresca delle fronde degli alberi e strani tatuaggi blueggiano sulla pelle di pattinatori esperti.

“Francesco!” grida una mamma con una bibita fresca in mano.

Due ragazze si guardano e scoppiano a ridere.

“Francesco!” torna a chiamare.

“Queste donne non sanno nemmeno badare un bambino!” commenta un tizio col giornale sottobraccio.

“Francesco! Francesco!”, il grido insiste sicuro.

“Francesco! Francesco! Francesco!”, si fa disperazione.

I goliardi abbandonano le ciance e raggiungono la donna agitata. Il suo bambino ha cinque anni, pantaloncini chiari e una magliettina rossa. Dice che è sparito.

“Francesco!” torna a urlare.

“Francesco!” la voce si strozza.

Un comitato improvviso si mobilita. Zittiti, due uomini restano a guardare mentre la paura deforma il volto della donna che soffoca le lacrime in un altro grido.

Qualcuno chiama la polizia.

Nell’immaginario scorrono drammatici i fatti di cronaca. Pedofilia, rapimenti, mercato nero delle cornee. La donna continua a piangere e il tempo scandisce minuti interminabili.

“Francesco! Francesco!” chiamano in coro. Tutto il prato è zittito, gli sguardi si incrociano increduli quando fra i bambini che hanno smesso di sorridere e gli alberi che creano pericolose zone d’ombra, una maglietta rossa avanza piangente e avvilita. La madre lo vede senza guardarlo. Rinasce. “Cercavo solo una fontana!” biascica fra le lacrime. I due si abbracciano. L’allarme rientra. I ragazzi tornano al sole e mentre si sentono ancora voci gridare “Francesco!” io penso che quando ami qualcuno, non dovresti mai perderlo di vista.

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Comments:
vero, ma non semplice (che il bambino lo tieni per mano e gli corri dietro, quelle più grandi di persone è un casino invece)
 
non è facile.. probabilmente anche occhi verdi,a suo modo, insegna qualcosa. io tenevo,almeno mi sembrava,gli occhi fissi sull'Amore, ma nonostante tutto l'ho perso lo stesso. probabilmente ho confuso amore con paura. ma gli occhi sulle persone a cui voglio bene cerco di non toglierli mai,anche se devo guardarle a distanza o loro non vogliono il mio preoccuparmi. un giorno potrebbero aver bisogno e non voglio trovarmi assente. anche se per vederle devo chiudere gli occhi e sforzarmi di ricordare il loro sorriso. un abbraccio^.^
 
@ hertz
"è un casino" davvero.
Ma a quanto pare, è un casino anche coi bambini. Ne deduco che sia un "casino" sempre. O no? ^_^


@ panzabiker
confondere "amore" con "paura" è facile di questi tempi. Ma tu non togliere mai gli occhi dalle persone a cui vuoi bene. Credo che presto avranno bisogno di te.
un abbraccio
PS "Occhi verdi" insegna che qualcosa è andato storto, ma spesso non si capisce cosa.
 
io tengo gli occhi e le braccia aperte^.^

buona serata!!
p.s. chi li capisce gli uomini.....^.^
 
"Quando ami qualcuno non dovresti mai perderlo di vista": quanto è vero. Troppo spesso ho pensato che colui che amavo non avesse bisogno del mio sguardo fedele, quante volte ho avuto paura di mostrare con gli occhi quello che sentivo col cuore. Così ho perso molte persone che amavo. E contrariamente alla mamma di Francesco non le ho più ritrovate.
 
Sicuramente distrarre la vista per troppo tempo può generare danni irreparabili. Io cerco di calibrare la mia attenzione sui segnali che ricevo: sguardo attento e vicino, sguardo preoccupato a distanza.
Buona notte
 
ti si gela il sangue quando dopo aver distolto lo sguardo per un istante torni a cercare i bambini e non li vedi più, una volta a villa borghese ho lasciato per un nanosecondo la mano ad Alex e quello che aveva solo 4 anni è trotterellato via anche lui in cerca di una fontanella, però non riesco nemmeno a tenerli al guinzaglio..corto...
e mi distraggo spesso, ahimè, mi perdo nei miei pensieri e sembra che stia guardando... e non vedo....
Io invece penso che proprio perchè lo ami non devi tenere sempre lo sguardo fisso su di lui, lo devi lasciare libero di andare...esplorare... e magari sì guardarlo mentre si allontana anche se per sempre, se uno ha deciso di partire non puoi tenerlo legato... sto parlando di adulti non di bambini
 
Sì...ma la "sfracanata" di mazzate che la mamma avrà successivamente fatto al povero Francesco dopo?

Stupidaggini a parte, leggendo il racconto ho subito pensato che è veramente un mondo brutto quello in cui le persone, non solo i bambini, non sono libere di andare in giro come vogliono, non cerco colpe perchè sono in ogniuno, constato soltanto :(
 
@ panzabiker
*_*
ps
e chi capisce le donne?

@ Daniela
quella di non mostrare con gli occhi quel che si sente col cuore è cosa risaputa. Io addirittura, spesso, mostro il contrario, pensa che furba!
;-)

@ dioniso
calibrare l'attenzione sui segnali che ricevi è cosa saggia. Io ho problemi a interpretare i segnali.
Suggerisci soluzioni?

@ zefirina
"se uno ha deciso di partire non puoi tenerlo legato"
e come non potrei essere d'accordo.
Mi piace guardare però quale strada decide di imboccare. Così, forse solo per curiosità...o forse per altro.
 
La fiaba di Lucia verdeggia sul prato... le bimbe "Alici nel paese delle meraviglie" sono fra margherite in un mondo di ricostruzioni storiche che immaginiamo senza pericoli terribili in agguato dietro ad un albero...
Nel tuo racconto c'è il bottino di infiniti contenuti, soffiano nel vento le parole "una piccola donna porta a spasso una nuvola zuccherata che sa di sagra di paese e feste in piazza", sono io! Mi vedi come passeggio senza toccare l'erba, per via di quella nuovola che mi fa viaggiare leggera?
Occhi verdi, mi ci perdo, occhi neri mi ci struggo: "quando ami qualcuno, non dovresti mai perderlo di vista"...
E' una verita!
Eppure, proprio quando si ama, si vuole chiudere gli occhi e perdere la vista per non smarrirsi, lasciando smarrire...

...Ma l'amore verso i bambini è un amore sacro, che abbraccia e protegge, e che non può conoscere altro dall'innocenza!
Una madre vorrebbe poter sorridere sul verde d'un prato lasciando libero il proprio bimbo di andare a piedi nudi sull'erba, felice di sapere che non ci sono pericoli, né per lui, né per il suo sorriso di donna serena...
Qualsiasi amore avrebbe bisogno di tranquilli sorrisi distesi sotto al cielo e al sole, e non di chiusure e luoghi nascosti per ripararsi ed eludere paure!!

baci baci baci, pittrice!
 
@ baol
"mazzate" a Francesco? No, e perché? Credo che la sua paura d'essersi perduto sia sufficiente.
Sono stata baby sitter per qualche anno. Portavo i bambini al parco ma vegliavo come un portiere veglia sulla palla che potrebbe entrare in rete in ogni momento. Pensa che portavo con me il binocolo...
Sono esagerata, lo so. Troppo apprensiva? Anche. Ansiosa? Pure. Ma non riuscirei a sopravvivere se mi portassero via un bambino...
Per quel che riguarda la libertà degli adulti, le cose sono diverse.
Credo proprio che nel lasciare liberi ci sia la massima espressione dell'amore.
 
io vivo col terrore di perdere le persone che amo ma tenere loro gli occhi addosso non e' mai la soluzione.
e' un casino. sempre.
io sto imparando...ma non credo che esistano soluzioni.
 
@ dandapit
la piccola donna se tu. Hai mangiato tutta la nuvola zuccherata?
"...quando si ama, si vuole chiudere gli occhi e perdere la vista per non smarrirsi, lasciando smarrire..."
in che senso?
provo a meditare...
Sull'amore che ha bisogno di tranquilli sorrisi sono d'accordo, ma le chiusure e i luoghi nascosti esistono. E allora che fare?
Oggi sono piena di domande.
Grazie dei baci. Io ti regalo la canzone che sto ascoltando in questo momento. Un giorno ti dirò qual è.

@ Henry
il terrore di perdere le persone che ami, purtroppo, non aiuta a tenerle vicine. Il mio "non perderle di vista" signfica "esserci". Esserci sempre e comunque. E' il vegliare del guerriero, che non dorme mai sonni tranquilli.
D'altra parte si sa, l'amore fa passare le notti in bianco.
;-)
 
hai ragione nella tua ultima risposta...il vegliare del guerriero...è sempre più drammaticamente necessario
 
ti dirò! Io penso che se ami qualcuno l'importante non è non perderlo mai di vista.
L'importante è che se lo perdi di vista, poi comunque lo ritrovi!
Ciao
 
Provo a sciogliere la mia frase "sibillina".
(sì sì, la nuvola l'ho mangiata tutta, ho le dita appiccicose e le labbra incollate!!)
"Eppure"...nonostante si ami, PROPRIO quando si ama, farebbe più comodo chiudere gli occhi, non accorgersi di amare, perdere il dono di vedere e magari smarrirsi...chi ha paura d'amare preferisce la cecità interiore!
...Preferisce non sapere che sta amando, e smarrendosi in sé stesso, smarrire la persona che ha il potere di attrarre, coinvolgere, turbare il suo equilibrio...

CONTORTA???
Sì, a volte lo sono...
Per l'altra domanda:
"E allora, che fare?"
L'unica riposta che ho, è che ogni essere umano deve tirare fuori il proprio coraggio. Non è limitandosi, evitando, nascondendo, che la vita può funzionare...
Le paure limitano, rimpiccioliscono le possibilità, sempre di più, più più...
 
Anch'io ho problemi a interpretare i segnali... anche se sono migliorato rispetto al passato. Però ci provo lo stesso.
 
Penso anch'io che "se ami qualcuno non dovresti mai perderlo di vista". Soprattutto se si tratta di un bambino. E non mi riferisco solo al rischio pedofilia, ma a tutto il resto. Non perdere di vista chi ami significa vegliare su di lui con la discrezione di chi vigila senza infastidire. Non partecipa alle litigate fra amichetti, ma osserva per spiegare, poidopo, com'è che si fa a fare pace. Non impedisce la piccola fuga, ma sa dove si consuma, per spiegare poidopo quant'è importante far sapere dove sei e - perché no - chi sei, senza bisogno di fughe.

Un abbraccio
 
@ spiderfedix
"il vegliare del guerriero"...
eh sì, ma quanta fatica però!
:-/

@ greg
dipende da quel che perdi di vista...a volte, se ti allontani troppo, poi non ritrovi proprio nulla.

@ dandapit
grazie per il tuo ritorno. Ora sì che è chiara. Che hai detto?
Scherzo!
Sì cara Danda, e quanto è vero tutto ciò!
Ti abbraccio a suon di jazz. Qui ci sono quattro musicisti scatenati che intonano vecchi standard d'oltreoceano. Io ho parlato con un americano della vita bolognese e dice che vuole trasferirsi qua. Devo aver sbagliato qualche aggettivo. Mia madre me lo diceva sempre che dovevo imparare bene l'inglese.
;-)
baci e una pinta di birra appena spillata sull'ultimo ritmo.

@ dioniso
:-)
hai ricevuto posta?

@ Assu
"la discrezione di chi vigila senza infastidire" mi fa ricordare un episodio buffissimo della mia adolescenza. In estate si facevano feste sulla spiaggia.Tavolate di sorrisi, vino e pesce fritto. Patrizia, avvenente quattordicenne di Ferrara baciava un ragazzo mentre suo padre "vigile e discreto" stava mimetizzato dietro a un ombrellone per osservare da vicino quelle che lui chiamava le "esuberanze" di sua figlia.
Non ti dico cosa le ha detto "dopo".
;-)
 
Non so sei amare qualcuno comporti il non doverlo mai perdere di vista... Io credo che a volte perdere di vista chi amiamo sia un grande gesto d'amore... ;-)

Baci (questa notte più piovosi che ventosi...) :-*
 
Comprendo quello che dici, appieno, volevo solo sottolineare un comportamento molto in voga nelle nervose mamme moderne che è quello della sgridata facile, sgridata facile con urla convulse davanti a tutti, cosa che umilia il bambino in maniera enorme, ricordo che i miei mi sgridavano e quando mi meritavo uno scappellotto ben assestato me lo davano ma non lo facevano mai davanti a gli altri. Ho apprezzato molto il tuo post (come al solito :) ) soprattutto il modo in cui descrivi i sentimenti di paura che affiorano nella gente. Quello che invece volevo dire parlando della liberta degli adulti non che le persone, a volte, non lasciano liberi gli altri ma solo che, ultimamente non si è sicuri nell'andare in giro nemmeno da adulti :)
ciaoooooo
 
Ciao Lucia... dici il vero... non si dovrebbe mai perdere di vista chi si ama! I bambini, certamente, ma non solo!
Questa lezione l'ho imparata tanto tempo fa!
Un caro abbraccio
D
 
Ricevuto e risposto :-)
 
@ baol
questi gerontofili sono sempre più insidiosi...
Nick da torino
 
n_l
"perdere di vista chi amiamo sia un grande gesto d'amore"
ci devo riflettere. Mica posso rispondere così...
Anche qui ora piove, e io che volevo andare ai giardini...
baci

@ baol
la sgridata che umilia? Ne so qualcosa...
Per quel che riguarda gli adulti, temo che "sicuri" non si sarà mai.

Grazie. *_*
 
E' terribile cercare qualcuno a cui tieni tantissimo, urlare il suo nome e sentirsi ritornare la sola eco del del silenzio... Per fortuna, anche se con un pianto, la madre e il bimbo si sono ritrovati.
Sono d'accordo con te quando dici che "quando ami qualcuno, non dovresti mai perderlo di vista", anche se a volte, per paura, si gioca a nascondino.
 
Mi sembrava di essere lì sulla scena. Però tutte le mamme che ho visto io di solito si incazzano come delle belve feroci e, qualche volta, ci scappa anche un ceffone. Bel modo di dimostrare la propria preoccupazione, mi dico io. E' che sono una persona modesta e discreta, perché altrimenti avrei qualcosa da ridire...
...sai che mi hai fatto un po' paura con questo post? :P
un abbraccio alle ortensie, Ady
 
Non perdiamoci di vista, allora. ;-)
Sei emozionante quando scrivi.

Un abbraccio "Alberto!" :-)
 
sai perchè le mamme reagiscono a volte incazzandosi??? per la paura folle che hanno provato, lo so che non è una reazione giusta ma no nsiamo mica fatte di ghiaccio e roccia!!!

Lucia è un po' che te lo volevo scrivere, lo sai che ogni volta che parli di Bologna, io me la rivedo davanti, la strada con i portici, san Petronio, piazza maggiore, la stazione... le colline intorno
ci ho vissuto per un mese quando ero molto giovane, perchè assunta da una ditta di lì, dormivo in un labergo vicino a piazza maggiore e ogni mattina prendevo un pullman davanti alla stazione che mi portava a Zola Predosa, la sera giravo per localini in compagnia di un'amica "indigena", ho dei bellissimi ricordi ..
e ci sono tornata tante volte e sempre volentieri e ho ....altrettanti bellissimi ricordi
 
@ diego d'andrea
Bentornato!
Come sono andate le tue trasferte?
Sulle "lezioni" che si imparano ci sarebbe molto da dire. Io di "lezioni" ne ricevo tante ma non so se ho imparato qualcosa.
:-(
un abbraccio

@ pier
da bambina non mi piaceva giocare a nascondino. Temevo che sparissero tutti e mi lasciassero sola.
Ora continua a non piacermi, ma forse non per le stesse ragioni...

@ adynaton
Ady, Ady, che meraviglia quando passi di qua!
Ti ho fatto paura? In che senso?
Un abbraccio fioridizucca
 
@ Alberto
"emozionante"?
qui ti meriti un abbraccio senzaseesenzama

@ zefirina
mia madre reagiva sempre così quando mio fratello spariva di casa per interi pomeriggi. Mi dice sempre che se io fossi stata come lui, sarebbe davvero impazzita.
Se passi per Bologna ci prendiamo un caffé insieme? ;-)
 
Eh Lucia Lucia. Forse paura non è proprio il termine esatto. Intendevo dire che hai caricato la vicenda di così tanta tensione, che ho temuto che l'epilogo sarebbe stato tragico :\ e invece ho trovato il lieto fine :)
un abbraccio cavolfiore(odore escluso... eheh)
Ady
 
ma lo sapete che siete fantastici? abbracci fiordizucca, abbracci cavolfiore...

un abbraccio all'albicocca a tutti e due! :D
 
Il male ha occhi dietro le spalle dell'amore....Un bambino è l'amore più grande. Bellissimo post. Tremenda verità.
 
La curiosità dei bambini non ha eguali,hannno sempre da esplorare....Come quando ha poco piu di un'anno sfuggii agli occhi di nonna carmela,attraversai la strada,entrai nel portone di fronte dove mio padre parcheggiava la lambretta e montai sulla pedadana.Tutti disperati per me compresa nonna che mi amava ....ma quando mi trovarono ero sorridente a smanettare.
 
credo che il terrore puro abbia attraversato il corpo e la mente di quella mamma...davvero con tutte ste storie in giro, un attimo di distrazione ed il peggio può sempre capitare... a pensare che io da piccola sparivo sempre, andavo in giro, a curiosare...
 
Quando sono fuori con la bimba ho il radar attivo !! :-/ Succedesse a me mi dovrebbero ricoverare per crisi di panico !
 
"quando ami qualcuno, non dovresti mai perderlo di vista"

Vero.

Qui (in Australia) non si sente parlare di pedofilia, mercato degli organi, rapimenti. La criminalità, comparata alla situazione italiana, è inesistente.


Musico.
 
Ciao Lucia... le mie trasferte sono andate bene e ci sono novità (positive) per un progetto cui tengo molto e che porto avanti da un pò... speriamo bene, per ora sono un pò scaramantico e ne parlo poco ;-)
Baci D
p.s.
vado a leggermi per bene anche il post precedente che in precedenza non avevo visto con attenzione
 
@ Adynaton
che ne dici se mandiamo un abbraccio a Henry ai frutti di bosco?


@ astralla
non ci sarà l'aria del "nostro" mare, ma oggi torno ai giardini, e spero che la mamma di Francesco non se lo lasci scappare ancora una volta.
ciao, a presto


@ kit
povera "nonna carmela"! Quante gliene hai fatte passare?
Ti ci vedo, sorridente a "smanettare"...
;-)
 
@ skiopone
da bambina non sparivo mai. Stavo ore sul gradino davanti a casa ad ascoltare musica da un vechio mangiadischi arancione. Lui e la radio son stati i miei baby sitter...

@ s.b.
benvenuto!
complimenti per il radar. Dovrebbero darlo in dotazione a tutti i genitori.
;-)

@ musicomane
ciao, come stai?
Certo che, abbigliamento a parte, l'Australia sarebbe davvero un bel posto dove vivere.
Non è che ti salta in mente di non tornare? :-/

@ Diego D'andrea
in boccaallupo per il tuo progetto.
(devi dire "crepiillupo" altrimenti non vale.
baci
 
Ma sì dai. Mandiamoglio questo abbraccio ai frutti di bosco :)
 
Tendenzialmente sarei uno di quelli (noiosi) che tifano per il lupo, ma prima o poi di qualcosa si deve pur crepare, quindi, se proprio deve, che crepi pure in quest'occasione ;-)
D
 
E' stato angosciante leggere questo post... temevo in un finale davvero agghiacciante! Chissà se quando avrò un figlio sarò attenta... temo che sarò una madre troppo apprensiva vedendo che quando mi appioppano per anche poco tempo le mie nipoti non riesco a non guardarle nemmeno se siamo in casa, magari guardano la tv ma se non le sento anche per soli 2 min (visto che sono tutto tranne che bambine silenziose) mi alzo di continuo per vedere dove sono... in giro poi non parliamone! Dio che angoscia!
 
Ciao Lucia, ti ho inserito tra i preferiti!
 
mmmm...buonissimo! grazie! :D
 
@ laura
cara, "il futuro è un'ipotesi", cantava un giorno qualcuno. Anch'io, in veste di babysitter, ho esternato tutta la mia apprensione. Pensa che per paura che i "miei" bimbi annegassero, stavo ore nella piscina con loro, ignorando completamente di essere l'unica a non saper nuotare. :-/

@ greg
grazie, l'ho fatto anch'io.
a presto
;-)
 
Quando ami qualcuno non VORRESTI mai perderlo di vista.
Fadiesis ;)
 
...ma qualcosa insegna che "volere" non sempre è "potere".
Un abbraccio Dada
 
degli amanti c'è sempre uno che vuole sparire e un altro che aspetta
 
Per l'anonimo:
Quando qualcuno scappa aspettare non serve. Se si conoscono i motivi della fuga, a volte, sarebbe il caso di corrergli dietro e fermarlo. Sempre che non sia troppo tardi.

Per Lucia: ti confermo per martedì sera, così ti saluto prima che tu parta... Kisses.
Fadiesis ;)
 
@ anonimo
non so se negli amanti ce n'è sempre uno che vuole fuggire e uno che aspetta. Di solito chi fugge lo fa per paura o perché è stato ferito.

@ fadiesis
a martedì
:-)
 
@ lucia.
esistono anche fughe d'amore.
una volta sono stato lasciato dalla ragazza con cui convivevevo.non ho saputo più sue notizie.anni dopo da amici in comune ho scoperto che era andata ad alghero con un tunisino.in moto.che beffa!
 
@ lucia!
ah dimenticavo...una volta sono scappato io,lei aveva i capelli di mogano lunghisimi e un sorriso dolce quando mi osservava. scappavo da quel mondo che aveva il solo pregio di avermi dato lei in mezzo a tante brutture. ti regalo per ultima cosa un pezzo di letteratura che mi commuove ogni volta che lo rileggo:
viaggio al termine della notte

Arrivò il momento della partenza. Andammo una sera verso la stazione un po' prima dell'ora in cui tornava nella casa. In giornata ero andato a salutare Robinson. Non era contento nemmeno lui che lo lasciassi. Non la smettevo di lasciare tutti. Sulla banchina della stazione, aspettando il treno con Molly, passarono degli uomini che fecero finta di non conoscerla, ma bisibigliarono delle cose.
"Ecco che sei già lontano, Ferdinand. Tu fai, vero, Ferdinand, esattamente quel che hai voglia di fare! Ecco quel che importa... E' solo questo che conta..."
Il treno è entrato in stazione. Non ero più molto sicuro della mia avventura quando ho visto la macchina. L'ho abbracciata Molly con tutto il coraggio che avevo ancora nella carcassa. Avevo una gran pena, autentica, una volta tanto, per il mondo intero, per me, per lei, per tutti gli uomini.
E' forse questo che si cerca nella vita, nient'altro che questo, la più gran pena possibile per diventare se stessi prima di morire.
Sono passati degli anni da quella partenza e poi ancora anni... Ho scritto spesso a Detroit e poi altrove a tutti gli indirizzi che mi ricordavo e dove potevano conoscerla, seguirla Molly. Non ho mai ricevuto risposta.
Il casotto è chiuso adesso. E' tutto quello che ho potuto sapere. Buona, ammirevole Molly, vorrei se può ancora leggermi, da un posto che non conosco, che lei sapesse che non sono cambiato per lei, che l'amo ancora e sempre, a modo mio, che lei può venire qui quando vuole a dividere il mio pane e il mio destino furtivo. Se lei non è più bella, ebbene tanto peggio! Ci arrangeremo! Ho conservato tanto della sua bellezza in me, così viva, così calda che ne ho ancora per tutti e due e per almeno vent'anni ancora, il tempo di arrivare alla fine.
Per lasciarla mi ci è voluta proprio della follia, della specie più brutta e fredda. Comunque, ho difeso la mia anima fino ad oggi e se la morte, domani, venisse a prendermi, non sarei, ne sono certo, mai tanto freddo, cialtrone, volgare come gli altri, per quel tanto di gentilezza e di sogno che Molly mi ha regalato nel corso di qualche mese d'America.

Céline, Viaggio al termine della notte
 
Ma lo sai che la stessa cosa è accaduta quasi vent'anni fa a Reggio di Calabria... anche quel bimbo si chiamava Francesco e invece che in un parco si trovava al mare...
Ovviamente quel piccolo non cercava un fontana, ma un po' di pace... essì, perche sin da piccolo aveva bisogno di staccarsi dal caos per stare un po' solo con se stesso e pensare... a volte però i suoi viaggi lo portavano lontano, troppo forse per chi per un eccesso d'amore non riusciva a seguirne i passi...
 
povero francesco... ma dov'è che senti i fiumi a bologna?
 
@ anonimo

"Viaggio al termine della notte" è già sul mio comodino. Presto, il passaggio che hai lasciato qui da me tornerà nel suo contesto originale.
"lei aveva i capelli di mogano lunghissimi e un sorriso dolce quando mi osservava"
Poi che fine ha fatto?


@ cilions
mi sembra di vederlo quel bambino in cerca di pace. Mi sembra anche di conoscerlo.
sbaglio?
;-)


@ Vip
in via capo di lucca, per esempio. In via piella anche.
Provare per credere.
baci
 
@per l'anonimo
Al termine della notte, inizia il giorno: ogni volta una nuova aurora.
Non finiamo insieme alla notte, bensì sbocciamo ad ogni nuovo attimo del tempo che sempre prosegue...
C'è chi sa vivere della vita così come gli si presenta, e goderne felice; c'è chi fugge, cercando notti oscure dove celarsi insieme alla propria anima. Vivendo di rimpianti, insieme a Ferdinand, insieme ai treni ormai partiti e senza ritorni, insieme alle parole racchiuse in un libro non scritto da lui.

(Per scrivere si vive. Poi per vivere si scrive.)

-SPAZIO RUBATO a Lucia, con prmesso?-
 
se nessuno leggesse i libri il lavoro dello scrittore sarebbe la cosa più inutile del mondo.io credo nella lettura e come cantava qualcuno molto più bravo di me:"memorie e passi d'altri ch'io calpesto".in effetti si vive sulle spalle dei gigenti o comunque ricalcando la storia di chi ci ha preceduto.Del passo sopra citato mi commuove il riferimento alla bellezza che rimane negli occhi ed aiuta a vivere,anche se attorno è tutto brullo...per quanto riguarda i rimpianti, sai, io non ci credo,non credo che siamo così sensibili per cui i rimpianti e rimorsi sono belle senzazioni letterarie, ma poco attenti alla contingenza del quotidiano. Se penso a un addio ricordo la mia ex che è scappata da me.Lei era al sole in sardegna, con una nuova compagnia, secondo te mi pensava?Io si che la pensavo,io che ero rimasrto lì tra la sua assenza così palese, ma perchè mi stavo a rosicare...
 
@Anonimo
Bluffi!
Sulle righe che hai riportato c'era il rimpianto!
Ora giochi al gioco delle tre carte, e tiri fuori "il rosicare".
Che vuoi, la uno, la due o la tre?
Così siamo capaci tutti, basta spostare l'oggetto, e nessuno troverà mai ciò che vuoi nascondere!

Per quanto concerne "Letteratura/Scrittura/Lettura", intendevo dire:
Per poter scrivere emozioni occorre viverle, se non le vivi, come puoi scriverle? Semmai puoi solo leggerle!
Ed è certo che per chi scrive è essenziale che ci sia qualcuno che legga, come è essenziale, per imparare a scrivere, leggere!
E' tutto unito! ...ma io mi riferivo peculiarmente, e mettendo bene a fuoco l'obbiettivo, al fatto che è importante VIVERE, non averne paura!
...ma probabilmente sto seguendo un mio filone interiore ispirato solo dal tuo brano di Ferdinand e del suo RIMPIANTO causato dalla fuga e perdita da/di Molly...

Mi scuso e mi ritiro...con pErmessoooo...
 
dandapit:nella notte è facile nascondersi.tante cose sembrano ciò che non sono.anche noi vittime delle nostre paure e di quello che siamo.quante ne abbiamo vissute?quante volte ci ha dato rifugio? a volte serve ma è anche facile ingannarsi.. se c'è una cosa che odio è chi usa la notte per ingannare. mai perdonerò chi ha usato un mio momento di debolezza per i propri scopi.non credo che queste persone abbiano senso di vivere. scusa lo sfogo. un abbraccio grande grande
 
non e' il troppo amore o la troppa cura verso una persona che e' sbagliata , ma il possesso e' l'essere mio e non tuo che uccide dentro e fuori non ci potete fare niente non ci posso fare niente sono solo 2000 anni di chiesa e tutto li dentro nella religione :-)
non esiste giusto e sbagliato esiste solo cio' che ti hanno fatto credere .
 
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