martedì, luglio 03, 2007

 

Santi che pagano il mio pranzo non ce n’è


Un blog è come una piazza. Chiunque può transitarvi, a ogni ora. Ci trovi storie. Pezzi di vita come bocconi da fast food. Leggi e ingoi. Ci bevi dietro un sorso di birra scadente e te ne vai altrove. Quando hai fame ci torni. Mangi altre parole. Se sei sazio lasci anche commenti. Un pezzo di torta per chi verrà dopo di te. Una coca cola in lattina. Una sigaretta accesa.

Guardo le pagine del mio blog.

In quanti sono passati di qua?

Poeti e scrittori, discrete penne e dissacratori, opinionisti e curiosi, giornalisti e ruffiani. Viandanti del web che hanno alleggerito giornate di lavoro navigando al tempo di un click.

In quanti torneranno?

Chi verrà dopo di loro?

Un blog è come una piazza. Qualche volta è gremita di facce allegre, turisti che la fotografano. In altri momenti è buia, coi netturbini che spazzano via l’esuberanza del pubblico dell’ultimo concerto di beneficenza. Vi ritrovi vecchi amici in sella a una bicicletta, sguardi seducenti di passanti. E se hai tempo puoi fermarti a scambiare due chiacchiere col pazzo che urla al cestino dei rifiuti o con la signora che porta a spasso il cane pettinato alla moda.

Su un blog ci si arriva per caso. Segui l’istinto. Apri pagine come matrioske. Colori, sembianze, profili accennati di individui che si celano dietro immaginarie identità.

Anche oggi torna sera a Bologna. La luce sfuma sul rosso dei tetti, “la gente torna a casa davanti alle televisioni”, e mentre mi domando come siano finite le persone sul mio blog qualcuno mi cerca in chat.

“Ciao” attacca.

Rispondo al saluto.

E’ un ragazzo. Dice che scrive racconti. Dice che è capitato sul mio blog nel modo più strano che io possa immaginare.

Lo sfido a raccontare.

Non vuole farlo, dice di vergognarsi.

Spero che non cominci a dire porcate perché chiudo la chat e non la riapro più.

Mi chiede di non ridere. Prometto di non farlo. Inizia a raccontare.

Pare che qualcuno gli abbia letto le carte. Ma io che c’entro? Penso. Quel “qualcuno” gli ha suggerito un nome per cercare qualcosa che avesse a che fare col suo cammino. Quel nome era Lucia e lui l’ha cercato sul web.

Non riesco a mantenere la promessa e rido.

Lui non si arrabbia, ride con me.

E’ una serata strana. Il vento sbatte porte e finestre e al piano di sopra qualcuno discute vecchie questioni ormai note all’intero palazzo.

Un blog è come una piazza, penso. Un non luogo che mescola magia e immaginazione.

Non so ancora come tutti voi siate capitati qui. Certo che ne avete avuta di pazienza a seguire le mie storie. Avrei voluto servirvi le portate migliori, versare nei vostri bicchieri vini d’annata e brindare alle stagioni che incalzano. Ma è solo un fast food. Parole a buon mercato da consumare fra un volo di piccioni e un chewing-gum sputato che se non fai attenzione ti si appiccica sotto i piedi.

Etichette:


Comments:
Il tuo blog è una bellissima piazza..Io me lo immagino non come una piazza centrale di una grande città, piuttosto una di quelle piazzette deliziose molto raffinate e ricche di cultura con delle panchine riparate dal sole grazie all'ombra degli alberi sulle quali le persone si scambiano le loro esperienze! Questo è quello che ci vedo io...
 
Più che una piazza io vedo questo blog come un cortile interno, un posto dove ti trovi a girare e osservi le orchidee che ci vedi dentro.

Non sapevi che esistesse, non sapevi che avevi vicino un posto dove nessuno ti manda via, un posto sicuro dove rifugiarti quando la vita si fa troppo dura.

Non importa come lo trovi, l'importante è averlo trovato.
 
io non ricordo di preciso come sia capitato qui...quello che ricordo pero' e' quello che ho sentito dentro quando ho letto il primo, per me, dei tuoi post.
lo ricordo molto bene...e ricordo molto bene il mio commento...
e da allora passare qui e' come andare a trovare un'amica speciale che spero, prima o poi, di abbracciare dal vivo (ricordi abbiamo un te' in sospeso... :))
 
@ ganassa
magari panchine in legno e ferro battuto. Vicine a piccoli lampioncini di luce gialla e soffusa per le chiacchierate in notturna.
Sì, mi piace.
:-)

@ lukes
un cortile bolognese?
di quelli al riparo da occhi indiscreti che scopri dietro un grande cancello?
Grazie, che belle parole che lasci qui...
 
a modo mio ti do una carezza.

forse era giusto così,forse.. ma forse.. ma sì.l'importante è che non sia un addio

ti lascio un cestino di fragole sotto la quercia.ti abbraccio forte
 
@ henry
La prima volta era settembre, credo. Si parlava dell'amico alla ricerca della ritmica giusta. Poi tornasti per ricordare la coccoina.
:-)
Spero di berlo presto quel tè.
Un abbraccio inglese


@ panzabiker
"questo è un arrivederci e non è certo un addio..."
Che belle le fragole! Sono tutte per me?
 
che bello il blog come una grande agorà geniale!
 
Grazie per il commento Lucia, ora mi riprometto di leggere le tue note in modo più approfondito. Sì la Calabria è bella, e ancora oggi è una terra strana e selvaggia ove il moderno si mescola all'antico e dove puoi trovare cordialità e amicizia profonda o ostilità e diffidenza.
Un caro saluto
 
@ galadriel
"una grande agorà geniale",
esattamente.
 
Questo conferma che in un fast food si può mangiare bene: dipende sempre da come scegliamo le portate B-)
La mia storia del resto la sai :-D Custodisco gelosamente il tuo libro dove posso vederlo in ogni momento ;-)

N_L innestato direttamente al condizionatore...
 
@ sergio
saluti anche a te. Sono saluti swinganti, a tempo di jazz. Li senti?


@ N_L
ti immagino "innestato" al condizionatore e rido di gusto.
:-D
 
Il jazz non è facile. Bisogna ascoltare, ascoltare, ascoltare...fin quando si incomincia a capire. Poi arriva il gusto.
 
io seguendo una strana catena di link di cui adesso non mi ricordo... ma il tuo blog è un posto in cui si torna volentieri :-)
 
L'esempio di una piazza calza a pennello...E i blog si trovano nei modi più strani. Una persona mi ha detto che ha scoperto il mio blog cercando informazioni su un gruppo musicale rumeno ^_^
 
una piazza il blog, che la gente ci passa o va a sedercisi.

(io me lo ricordo come sono capitato qui la prima volta, sì.)
 
@ s.b.
la catena dei link, il principio delle matrioske... ;-)
saluti bolognesi


@ mad riot
io stessa ho trovato un blog cercando il testo di una canzone di Ron...


@ hertz
ti ricordi come sei capitato qui? Mi farebbe piacere saperlo...
Ti prego, ti prego, ti prego, ti prego...
 
ciaooo! l'unica cosa che ho sentito ieri sera è stata la ripetizione della tesina di maturità di uno dei miei ragazzi(fino all'una e mezzaç_ç)che in questo esatto istante è "sotto i ferri". vado che mi aspetta una relazione di restauro. mil besos

arrivederci allora e sai già che le fragole sono solo tue. oggi ti dedico questa brezza che ogni tanto ci fa respirare in una giornata afosa come oggi
 
@ panzabiker
brezza anche lì? A Bologna soffia un vento impertinente. Io apro le finestre e lo lascio entrare, tanto al massimo mi scompiglierà i capelli.
;-)
grazie per le fragole. Le ho mangiate tutte. :-D
 
avevo appena cambiato dal mio primo blog al mio secondo (ora sono al terzo) e cercavo nuovi bei blog da leggere.

dopo un pò, scoprii il buon henry di suedive, e dalle sue pagine passai qui.

nulla di che.

è questa cosa splendida di internet, che alla fine ci sono un sacco di legami, di connessioni.

e volendo puoi anche percorrerle
 
anch'io spesso mi chiedo chi e quando passa nel mio angolo...mi chiedo cosa pensa davvero, come gli pare ciò che esprimo...il bello del blog è proprio questo, oltre al fari esprimere

anch'io non ho santi che mi pagano il pranzo, genitori a parte, ma ultimamente mangio in mensa scolastica...meglio il digiuno...
 
Un fast food? Io direi piuttosto un'accogliente taverna. Non lussuoso, perché il lusso è troppo strabordante, invadente. Ci vedo le tovaglie a quadrettoni e le caraffe di vino, quello della casa, quello pesante. E le pietanze rustiche, le bruschette, la carne arrosto, la pasta fatta in casa. Qui si respira un'aria familiare, che profuma di conosciuto. E' per questo che mi piace venire qui e saziarmi delle tue parole. E non c'è niente di più bello che trovare un odore, un sapore, un colore, in questa massa indistinta di eventi, persone, luoghi, che ci ricordino qualcosa di noi.
un abbraccio all'amatriciana
 
Troppo spesso passo in questa piazza di corsa, guardo una vetrina senza soffermarmi ad ammirare profondamente il contenuto. Peccato. Quando succede è sempre un piacere. Chissà cosa succede se mi faccio leggere le carte? Qual nome ad illuminare il cammino della mia vita?
 
hertz: "il buon henry" ah ah ah ... mi sento tanto come "il tenero giacomo" della settimana enigmistica.

ady: esatto...caraffe di vino rosso e costolette di maiale mmm

lucia: un tiramisu' al tavolo 3!

un abbraccio saltinbocca
 
Io al caso non voglio crederci ma dopo giorni di assenza torno qui per ristorarmi con un buon caffè caldo e trovo questo post...manco fosse un appuntamento :-)
Il tuo blog lo sento come un posto accogliente, una casa senza porte e muri di divisione interni, un open space con le tende di mussola che svolazzano al vento, l'odore di lavanda e tanta gente che passa, resta o torna e tu sempre lì a guardare sorniona, mentre intrattieni e ti compiaci degli affreschi ancora freschi sul muro ...
Un salutone
Agnese
 
@ Hertz
è proprio il caso di parlare di "connessioni"... ;-)
Io entrai dal "buon Henry di Suedive" e vidi "i corvi" volare via. Nel tuo blog ci capitai passando da Ofyp, se non ricordo male. Labirinti della rete che portano dove infine devi andare.

@ Krepa
che bello ritrovarti qui.
Vuoi sapere come sono giunta al tuo blog? Su consiglio di un altro blogger. Una sera, a Milano, mi disse: "perchè non vai sul blog di Krepa? E' uno che scrive bene"
Ma tu già eri passato da me con qualche commento...
 
veramente bella questa immagine della piazza e questo ritrovarsi fra persone che sentono di avere qualcosa in comune o qualcosa da scambiare, non mi ricordo come sono arrivata qua ma forse anche io seguendo dei link ma sono contenta di esserci su questa piazza e di incontrarti e di incontrarvi
 
Questa è una tra le tante piazze che frequento, si mangiano bellissime parole e spero solo che i pasticcini che lascio siano graditi ;)
ciaooooo
 
@ Adynaton
Sto smacchiando le tovaglie a quadrettoni e quel "vino pesante" qualche volta mi picchia in testa. Sparecchio, metto a posto le sedie e torno in cucina a pulire patate e spuntare fagiolini.
Ti tengo un tavolo per la prossima serata. Quello in fondo. Il solito.
Un abbraccio mascarpone


@ arzyncampo
A volte basta anche passarci di corsa dalla piazza. Anche di notte, quando le vetrine sono spente e puoi goderti i riflessi di luci artificiali sul selciato.
Io ricordo come capitai nella tua "piazza"...
:-)


@ henry
il liquore della casa lo offro io.
Gradisci anche un caffé?

un abbraccio alcaseltzer
 
chissà a quale categoria di passante apprtengo io...sono forse una via di mezzo tra quei vecchietti curiosi di tutto e quei ragazzini sempre allegri e sorridenti, perchè questa piazza è deliziosa..
 
@ Agnese
bentornata!
forse era davvero un appuntamento...
;-)
ps
nel caffé vuoi latte e zucchero?


@ zefirina
Transitasti da queste parti parecchi mesi fa. Forse per caso. Ti vidi sfrecciare a passo spedito. Scarpa bassa e borsetta in tinta. E sempre per caso tornasti. Seguendo gli stessi link, o forse per altre vie.
Non so perché si sceglie una strada rispetto a un'altra. Credo che l'importante sia percorrerla. Non so nemmeno perché ti scrivo queste riflessioni. Forse il caldo. Il sole. L'estate che esplode. E un'inquietudine di base che accompagna i miei giorni migliori.
A presto


@ baol
io mangio il bigné al cioccolato. Gli altri li lascio per chi verrà dopo di me.
Grazie
:-)
 
ciaoo.. vado a letto un paio d'ore. non ce la faccio più oggi. poi alle 18 ho una riunione in provincia..sarà interminabileeee ç_ç!
un abbraccio sonnacchiosissimo
 
@ spiderfedix
non so che tipo di passante tu sia, ma di certo vieni dal blog di Ganassa.
;-)
Anche tu il caffé? C'è ancora qualche pasticcino di Baol...

@ panzabiker
A te doppia razione di caffé. Ma dopo, ovviamente. Per ora "sogni d'oro".
 
io appartengo alla categoria di passante che non ha nulla di meglio da fare che leggere qualche blog,,, e ogni tanto si imbatte, raramente, in qualche blog che vale la pena di essere letto. Come questo.
 
@ el niño
benvenuto!
E con parole come queste torna quando vuoi...
ps
(che ruffiana che sono)
;-)
 
bellissimo post...non mi ricordo come sono approdata sul tuo blog, ma sono contenta di esserci capitata e di ripassare, quando e quante volte voglio...è una finestra spalancata sul tuo mondo e tu ci permetti di entrare...grazie
 
che strano incontro :)
 
nero e amaro, grazie, come si conviene a una donna che non deve chiedere mai :-)) (ricordi la pubblicità al maschile di qualche anno fà?).

Agnese
 
Ciao Lucia, è la prima volta che passo a leggerti, ci sono arrivato navigando un pò in giro, penso come fanno un pò tutti. trovo tutto molto interessante e di sicuro ripassero di qui. Grazie per l'ospitalità e a presto!!!
 
infine


sei entrata nella chiesa,
ti sei segnata in fretta
e ti sei inginocchiata.

è il momento della verità,
delle poche parole.

infine,

la proposta dello scambio
l'ultimo tentativo
di salvarlo dal paradiso
 
@ skiopone
grazie cara. Presto andrò in vacanza, qualcuno di voi può passare di qui ad annaffiare le piante?
:-)


@ giuy
strano davvero, ma tu credi alle coincidenze?


@ Agnese
ricordo, ricordo. Ahimé, come dimenticare certe pubblicità?
:-)


@ Freespiritman
Benvenuto!
Navigando, lo sai già, che la terra spunterà...
;-)
a presto
 
Ti dirò...non disdegno il fast-food! Soprattutto le portate che offri tu...
Non ricordo come sono capitato sul tuo blog. Forse anche per me il nome. Lucia! Nella mia vita c'è stata una Lucia che ha lasciato il segno.
Forse la sto ancora cercando. Anche attraverso i blog...che è come cercarla in piazza, no?
 
Io sono arrivata qui attraverso il link di un altro blog che leggo, trovato a sua volta attraverso il link di un altro blog che leggo, trovato a sua volta attraverso il link di un altro blog che leggo...

La curiosità mi ha spinto a cliccare. E ho trovato un bel posto in cui venire a respirare una boccata d'ossigeno e a bere un buon bicchiere di idee nelle quali rispecchiarmi.

Amo come il web riesca a portarci come un rosso filo d'Arianna a incontrare anime sorelle, con cui condividere pensieri ed emozioni, o delle quali leggere in silenzio un pezzo d'anima...
 
@ poeta anonimo
e sull'ultimo tentativo di salvarlo dal paradiso, ti ringrazio ancora una volta.
Sarebbe interessante sapere come sei finito tu sul mio blog, ma credo di saperne qualcosa...
a presto
:-)


@ greg
Direi di sì. Cercarla sul blog è come cercarla in piazza. Devi solo sperare che non sia giornata di manifestazioni o sfilata in costume d'epoca.
;-)
inboccallupo


@ museum
:-) :-) :-)
Quanto mi piace questo "anime sorelle"!
 
Vero? Piace tanto anche a me...

Buona giornata.
 
Ciao Lucia,
per me è proprio strano tentare di definire il rapporto tra un blogger e i suoi visitatori, tanto più se penso al mio blog e ai miei di visitatori.
Perchè il mio blog è nato in fondo per me stesso, allora agli altri non ci pensavo, e poi ti rendi conto che solo gli altri possono renderlo vivo...si crea un legame di intesa segreta, un tacito accordo di condivisione, una mescolanza di dare e avere.
Si in fondo è una piazza, non potrai mai dire di conoscere qualcuno, ma ti puoi permettere di notarne le sfaccettature, una alla volta, e sono quelle che ti rimangono impresse...

Insomma un po' mi spiace, mi piacerebbe riuscire a estendere un po' la mia piazza, renderla viva e vederci magari comparire un mercato ogni tanto o un concerto...per ora, rimane la piazzetta dun paesino d montagna...a presto,
buona serata
 
Non importa l'argomento di cui parli, ma come lo scrivi!
Le parole che usi, le immagini che lasci, mi hanno sempre affascinata, ecco perchè sono rimasta catturata nella tua rete!
Anche questo post, questo racconto/articolo, ha angoli di poesia mentre in fondo tratta d'un argomento di cronaca qualsiasi: passaggi da blog in blog... NO!
Ecco: "E se hai tempo puoi fermarti a scambiare due chiacchiere col pazzo che urla al cestino dei rifiuti o con la signora che porta a spasso il cane pettinato alla moda."
E già sorrido, e poi rido! Vedo il pazzo che urla al cestino, vedo la signora impettita col barboncino al guinzaglio, e questi poli opposti sono poesia ma anche realtà! Sono un cartone animato ma anche letteratura!
Ed io come ci sono arrivata qui?
Mi ci hai condotto tu!
Mi hai preso per mano, parlandomi di un bambino eterno dentro di noi, e io t'ho seguita, come il filo d'Arianna, arrotolando il gomitolo, e trovando le fiabe!

Dolci baci di stelle per la piccola alta Lucia! *___*
 
beh..in effetti..è proprio così..è proprio una piazza..l'hai descritta benissimo..tra l'altro nella mia ricerca casuale ho finalmente beccato una concittadina..nn s beccano mai bolognesi qua in giro..s vede che son tutte piazze d altre città ;-)
 
P.S.: quindi sei entrata a far parte della prestigiosa schiera di scrittori bolognesi..brava brava..ma quando è uscito il libro?
 
@ pigmalione
mi piace molto quel "si crea un legame di intesa segreta".
Credo sià così. Anzi lo è.
Estendi la tua piazza. Organizza qualche concerto. Io passerò ad aiutarti.
a presto


@ dandapit
Catturata nella mia rete?
Credo sia un problema di capelli. Qualcuno dice che hanno tentacoli che trattengono. ;-)
Grazie cara. Come mi trovai a transitare sul tuo blog già lo sai. Ti cercai, ti sognai, ti incontrai.
E da quel giorno non ho più lasciato la tua mano.
E da quel giorno non hai più lasciato la mia.
*__*
carezze all'olio di cocco
 
@ giangi
benvenuto!
E' anche vero che si trovano pochi bolognesi "qua in giro", ma io ne ho già conosciuto qualcuno.
Anche tu hai un blog?
Il terzo desiderio è uscito nel luglio del 2006.
Spegne la prima candelina. Sto già preparando la torta.
;-)
a presto
 
Siamo monadi nomadi nell'etere... ;-)

Un abbraccio affinitàelettive :-)
 
@ alberto
Siamo anche un pò pirati.

un abbraccio in-censurato
;-)
 
POST SCRIPTUM --> (cioè: "ho scritto un nuovo post") :-D

Un abbraccio sponsor :-)
 
no..nn ce l'ho il blog..nn so se avrei la costanza d aggiornarlo e tenerlo...vivo,diciamo..
E poi..nn so..sono abbastanza introverso..mettermi a nudo così..
certo c'è blog e blog..xò forse il genere ideale è qlo in cui t esponi tu stesso..una semplice raccolta d info..boh nn so..sul web ormai s può trovare d tutto anche da soli..
 
Ciao Lucia, mi piacerebbe leggere il tuo libro, spero tanto di trovarlo a Cagliari, altrimenti che fare? Domani inizio la ricerca poi ti farò sapere.
Ciaooo!!!!
 
@ giangi
:-D


@ freespiritman
A Cagliari non lo troverai. E' distribuito solo in alcune città dell'emilia romagna.
Puoi chiedere informazioni all'indirizzo: terzodesiderio@libero.it
la casa editrice fa spedizioni in tutta Italia.
ciao, a presto
 
No, non penso sia tutto Fast Food.
Non tutto è precotto.
Da una parte.
E non tutto è consumato in fretta.
Dall'altra.
C'è chi si arrabatta in cucine caserecce.
Chi si da all'esotico, chi ai piatti speziati.
C'è chi si ingegna in raffinati e stucchevoli piatti nouvelle cuisine.
C'è chi si dà all'osteria, chi alla conduzione familiare.
Anche chi propone menù limitati ma conditi di tanta passione.
E chi bocconi difficili da mandar giù.
Io non so che cosa sono.
Tu davvero ti senti McLucy?
 
@ dottor k
che piacere rivederti!
Sì, McLucy mi piace. Ora torno in cucina a pulire patate...
A presto
 
Ti chiedo per favore di passare sul mio blog a vedere la nuova iniziativa a favore di Gramos, il bimbo con malattia rara che forse già conosci, grazie mille.
Perdona il disturbo.
 
Io non sono arrivata a caso. Ho visto tuoi commenti qua e là in blog amici e oggi da "Diego" ho deciso di aprirti. Condivido quello che dici sui blog. Giulia.

P.S. Un gesto deliberato quindi, il mio. Questa "piazza" mi piace. Ti spiace se torno di tanto in tanto a dare un'occhiata? Ah, dimenticavo di dirti al "fast food" io preferisco lo "slow", ma immagino che non vorrai discutere la mia "fruizione delle tue parole" o sì?
 
@ giulia
vivilo come vuoi. In fondo, questa piazza, è anche un pò tua.
a presto e benvenuta!
 
Io leggo spesso il tuo blog. È una piazza accogliente e mi piace molto. È la prima volta che commento, però, perchè mi perdo a leggere i tanti commenti degli altri e alla fine non mi ricordo più cosa volevo dire.

Sul tuo blog sono capitata grazie a Henry, e non posso che ringraziarlo.
 
Il blog... Una piazza grande, tanto per restare in tema col titolo del post.
Sulle panchine di questa piazza mi sono seduto piacevolmente, accarezzato dal vento della tua poesia. Come ci sono arrivato non lo ricordo con esattezza, ma sicuramente percorrendo le strade della musica e del teatro. A questo mi riferivo nel mio primo commento, se la memoria non mi inganna.
Dovessi essermi sbagliato, ti offrirò un pranzo (ovviamente macrobiotico), così potrai dire di avere almeno un Santi che paga il tuo pranzo...
 
@ artemisia
benvenuta!
Anch'io ti ho letta spesso. Ho trovato i tuoi commenti in blog amici. E come dimenticare la tua passione per i nasi dei cavalli? Le immagini di Mia Martini, il tuo bellissimo fiore che salta e suona?
Ora vengo a trovarti...
;-)


@ pier
La memoria non ti inganna. E quel "così potrai dire di avere almeno un Santi che paga il tuo pranzo" è davvero straordinario.
Grazie.
:-)
 
Il peggio che ti puo' capitare dopo un abbuffata... è vomitare tutto...
 
il quadro - di chi é?

auro
 
E' una piazza, si... ma anche una folla chiassosa e banale. Una festa tra amici oppure una stupida vetrina. Per fortuna anche serie e profonde riflessioni. La cosa che più mi incuriosisce è cercare di capire il "perchè" una persona si mette a bloggare. Capire le motivazioni vorrebbe dire conoscere un po' la persona. Io ti ho trovata in un commento da Zefirina..... Ciao.
 
@ auro
non ricordo l'autore del quadro. Cercherò.


@ marce
perché una persona si mette a bloggare?
Forse per trovare occhi disposti a leggere. Io lo faccio per avere un posto dove scrivere.
Benvenuta!
un saluto bolognese
 
Penso che un blog sia sponda meducente di scrittura, un canale in proprio di scritture date e prese, un quaderno d’appunti solo più difficile da perdere, una declinazione attuale dell’arte messa da parte del leggere e scrivere... tutti convinti che sia importante leggere, ma di scrivere non interessa altrettanto, c'è l'incubo dell'intaso e del superfluo! Ma il mio messaggio è: Santi che pagano il mio pranzo, è un titolo meraviglioso per un post. Un saluto, paolo, passator cortese che ha apprezzato il caffè nell'agorà.
 
@ paolo
benvenuto!!!
"una declinazione attuale dell’arte messa da parte del leggere e scrivere": bella definizione, bella davvero.
un saluto al passator cortese, figura che da buona romagnola ho amato fin da bambina
:-)
 
BLOG

Il tuo blog... la tua piazza.
la piazza che vale se tu sei presente
ed ancora si chiami... la piazza.

Ci passo per caso... ed ora sei lì.
non conta se altri, ci siano… o no.
non ci importa vederli... per ora.

Ci sei tu, e ci basta, porfidi duri
per terra e dure muraglie forate
da buie finestre all'intorno.

Non conta, sei li. Tu ci sei.
per te, e per me... per ognuno di noi.
A che la piazza ci sia, il tuo blog...

e sia pieno di te.


Lucio Musto
 
imparato molto
 
imparato molto
 
imparato molto
 
La ringrazio per Blog intiresny
 
Scusa, ma .. pensa che sono capitato qui perchè un comune amico mi ha chiesto amicizia. QUindi sono qui sul tuo blog incitato da FB!! Il comune amico è un compagno di scuola di mio figlio peraltro.. Ho guardato la tua pg FB e ho visto che sei di Cervia e abiti a Bologna. Io sono di Ravenna con avi Cesenati e abito a Bologna. Ho visto il blog e mi ci sono fionadato .. Ho subito sentenziato .. un po' troppo carico per i miei gusti .. ma ho letto diversi post .. (ah mi interessa sapere l'autore del quadro della donna con le gambe accavallate se puoi) poi ho visto i commenti!! Complimenti per i commenti. Complimenti per il numero e complimenti perch' parli coi tuoi lettori. Mi piace. Allora, mi accetterai nel tuo network?
 
complimenti per il tuo blog. Una piazza all'ombra del sole cocente di una mattina d'agosto:)
 
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